- Questo evento è passato.
Inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026

La Cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 si terrà giovedì 9 ottobre 2025 presso l’Aula Magna della Sigmund Freud University, in Ripa di Porta Ticinese 77 a Milano.
***La partecipazione all’evento è su invito***
Programma della giornata di inaugurazione
ore 10:00 | Discorso inaugurale
Prof.ssa Sandra Sassaroli
Direttore del Dipartimento di Psicologia di Milano della Sigmund Freud University
ore 10.30 – 12:40 | Lectio Magistralis
Relatore: Prof. Giorgio Vallortigara – Università di Trento
Chair: Prof. Mattia Ferro – Sigmund Freud University, Milano
“Come costruire un cervello sociale: equipaggiamenti di base”
ore 12.40 – 13:00 | Inaugurazione Targa Commemorativa Prof. Nino Dazzi
Con la partecipazione del Dr. Federico Dazzi
14:40 | Seminario
Presentazione dei progetti di Dottorato di Ricerca in Psicologia
16:15 – 17:00 | Sessione poster
Esposizione degli elaborati di tesi degli studenti del Corso di Laurea in Psicologia
Giorgio Vallortigara, CIMeC – Centro Interdipartimentale Mente/Cervello, Università di Trento
Biografia
Giorgio Vallortigara è professore di Neuroscienze presso il Centre for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento, di cui è stato anche direttore.
È stato anche per vari anni Adjunct Professor presso la School of of Biological, Biomedical and Molecular Sciences dell’Università del New England, in Australia.
È autore di più di 400 articoli scientifici su riviste internazionali (con oltre 32.000 citazioni e un h-index di 100) e di numerosi libri a carattere divulgativo, i più recenti “Pensieri della mosca con la testa storta” pubblicato da Adelphi nel 2021 (tradotto in inglese con il titolo “The Origins of Consciousness” Routledge, UK), e “Born Knowing” pubblicato da MIT Press nel 2021 e, in un’edizione rivista e aggiornata, in italiano nel 2023 con il titolo “Il pulcino di Kant” da Adelphi. Il suo nuovo libro “A spasso con il cane Luna” è uscito nel 2025 sempre da Adelphi. In autunno uscirà il suo primo romanzo.
Ha ottenuto il Premio internazionale Geoffroy Saint Hilaire per l’etologia e una laurea honoris causa dall’Università della Ruhr, in Germania. È Fellow della Royal Society of Biology.
È tra i pochi scienziati europei ad avere ottenuto per due volte il prestigioso ERC Advanced Grant.
Oltre alla ricerca scientifica svolge un’intensa attività di divulgazione, collaborando con le pagine culturali di varie testate giornalistiche e riviste, quali il Sole 24 Ore, Prometeo, la Lettura e Le Scienze.
La sua Lectio Magistralis a SFU Milano
“Come costruire un cervello sociale: equipaggiamenti di base”
La connessione tra conoscenze biologicamente predisposte e conoscenze apprese nello sviluppo delle prime risposte sociali può essere indagata in parallelo in un modello animale e nei neonati della nostra specie. In assenza di esperienze specifiche, i pulcini (Gallus domesticus) appena nati preferiscono avvicinarsi agli oggetti più simili ai partner sociali naturali: ad esempio, preferiscono avvicinarsi a configurazioni che somigliano a facce schematiche, che si muovono con moto biologico, che posseggono il carattere della semovenza e che sono caratterizzate da variazioni di velocità – tutte caratteristiche tipiche degli oggetti animati. Predisposizioni visive del tutto simili a quelle dei pulcini appena nati sono state osservate nei neonati della nostra specie, suggerendo la possibilità di un’origine filogeneticamente antica e il possesso di meccanismi nervosi largamente condivisi nei vertebrati. Le preferenze spontanee fungerebbero da guida e da meccanismo di canalizzazione per i processi che consentono ai neonati di apprendere le caratteristiche degli specifici oggetti cui sono esposti in un periodo critico subito dopo la nascita.
I correlati neurali che sottendono le componenti innate e apprese delle risposte filiali precoci sono stati descritti nel modello animale. Mentre aree sub-palliali e parte della cosiddetta Social Behaviour Network (un insieme di strutture che include tra le altre aree come il setto laterale e i nuclei dell’amigdala) sembrano essere coinvolte nell’espressione delle predisposizioni innate, aree palliali associative sono invece coinvolte nelle fasi successive di imprinting. Studi condotti su neonati ad alto e basso rischio familiare di incidenza dei disturbi dello spettro autistico hanno rivelato che i neonati ad alto rischio esibiscono alterazioni in queste preferenze spontanee, mostrando come la ricerca di base su specie precoci quali il pulcino di pollo domestico possa fungere da guida e informare la comprensione dei meccanismi dello sviluppo tipico e atipico nella nostra specie.