Magistrale

CFU 4

UNITÀ 45

Utilizzo Problematico di Internet

Corso misto (IC)

Obiettivi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito:

  • Conoscenza dei principali modelli teorici relativi all’Utilizzo Problematico di Internet e agli aspetti differenziali tra varie forme di dipendenza da tecnologia, con particolare riferimento al Disturbo da Gioco su Internet, all’uso problematico dei Social Network e di Smartphone;
  • Conoscenza del costrutto teorico e delle caratteristiche psicometriche delle principali misure self-report per la rilevazione dell’Utilizzo Problematico di Internet, anche nelle sue varie forme; competenze pratiche nella somministrazione, nello scoring e nella interpretazione di tali misure;
  • Acquisizione di competenze nella progettazione di un intervento psicologico di prevenzione in contesti sensibili.

Contenuti

Il corso si propone di offrire un quadro esaustivo dei modelli teorici e di intervento nell’ambito dell’uso problematico di Internet tra gli adolescenti e (giovani) adulti. Nella prima parte del corso, partendo dal concetto di disturbi da addiction, verranno presentati i principali modelli teorico-clinici offerti dalla letteratura e che inquadrano il fenomeno come una potenziale forma di dipendenza comportamentale relata all’utilizzo della rete (Internet use disorders), con riferimento alle concettualizzazioni proposte da Young, Caplan, Griffiths, e Brand. Verranno inoltre affrontati i dibattiti presenti nel panorama scientifico sulla possibilità che l’uso problematico di Internet sia, da un lato un disturbo primario, e dell’altro, che per un corretto inquadramento debbano necessariamente essere presi in considerazione i differenti servizi offerti dalla rete (social networking sites, siti a contenuto pornografico, eccetera). In questa direzione, particolare attenzione verrà data all’Internet Gaming Disorder -in quanto unico disturbo associato all’uso della rete riconosciuto dall’attuale nosografia- e all’uso problematico dei Social Network e degli Smartphone, per la considerevole mole di letteratura empirica prodotta negli ultimi dieci anni. Nella seconda parte del corso verrà offerta una descrizione dei principali fattori psico-sociali di rischio e mantenimento, con particolare enfasi sul contributo offerto in questo ambito dalla teoria metacognitiva delle dipendenze comportamentali. Verranno inoltre presentati i più diffusi strumenti di assessment disponibili. La terza parte del corso prevede di affrontare gli approcci di intervento presenti in letteratura con un focus preminente sul modello cognitivo-comportamentale. L’ultima parte del corso sarà applicativa e verterà sulla progettazione di un intervento psicologico di prevenzione in contesti sensibili.

Esame

Valutazione delle prove in itinere concernenti la progettazione di interventi e prova orale al termine del corso per la valutazione delle conoscenze teoriche.

Bibliografia

Brand, M., Young, K. S., & Laier, C. (2014). Prefrontal Control and Internet Addiction: A Theoretical        Model and Review of Neuropsychological and Neuroimaging Findings. Frontiers in Human Neuroscience, 8(375). https://doi.org/10.3389/fnhum.2014.00375

Brand, M., Young, K. S., Laier, C., Wölfling, K., & Potenza, M. N. (2016). Integrating psychological         and neurobiological considerations regarding the development and maintenance of specific Internet-use disorders: An Interaction of Person-Affect-Cognition-Execution (I-PACE) model.          Neuroscience & Biobehavioral Reviews, 71, 252-266.           https://doi.org/10.1016/j.neubiorev.2016.08.033

Caplan, S. E. (2002). Problematic Internet use and psychosocial well-being: Development of a theory-    based cognitive-behavioral measurement instrument. Computers in Human Behavior, 18(5), 553-         575. https://doi.org/10.1016/S0747-5632(02)00004-3

Caplan, S. E. (2010). Theory and measurement of generalized problematic internet use: A two-step       approach. Computers in Human Behavior, 26(5), 1089-1097.         https://doi.org/10.1016/j.chb.2010.03.012

Davis, R. A. (2001). A cognitive-behavioral model of pathological Internet use. Computers in Human       Behavior, 17(2), 187-195. https://doi.org/10.1016/S0747-5632(00)00041-8

Griffiths, M. (2000). Does Internet and computer “addiction” exist? Some case study evidence.   CyberPsychology & Behavior, 3(2), 211–218. https://doi.org/10.1089/109493100316067

Griffiths, M. (2005). A ‘components’ model of addiction within a biopsychosocial framework. Journal of    Substance Use, 10(4), 191–197. https://doi.org/10.1080/14659890500114359

Spada, M. M., Caselli, G., Nikčević, A. V., & Wells, A. (2015). Metacognition in addictive behaviors.        Addictive Behaviors, 44, 9-15. https://doi.org/10.1016/j.addbeh.2014.08.002

Young, K. S. (1998). Internet addiction: The emergence of a new clinical disorder.          CyberPsychology & Behavior, 1(3), 237–244. https://doi.org/10.1089/cpb.1998.1.237

Young, K. S. (2004). Internet Addiction: A New Clinical Phenomenon and Its Consequences.      American Behavioral Scientist, 48(4), 402-415. https://doi.org/10.1177/0002764204270278

Young, K. S. CBT-IA: The First Treatment Model for Internet Addiction. Journal of Cognitive       Psychotherapy 25(4), 304-312. https://doi.org/10.1891/0889-8391.25.4.304