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Inaugurazione dell’anno accademico 2022-2023

La Cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico 2022-2023 si terrà giovedì 6 ottobre 2022 presso l’Ateneo della Sigmund Freud University di Milano.

 


Programma della giornata

ore 10.00 – Discorso inaugurale

Sandra Sassaroli
Direttore del Dipartimento di Psicologia di Milano della Sigmund Freud University

ore 10.30 – Lectio Magistralis 

Maria Concetta Morrone
Professore ordinario di Fisiologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Pisa

“La plasticità cerebrale durante lo sviluppo nel neonato e nell’adulto: i meccanismi di base nell’uomo studiati con le nuove tecnologie e la loro traslazione alla salute”

Introduce Mattia Ferro, Vicedirettore del Corso di Laurea triennale in Psicologia della Sigmund Freud University di Milano

ore 14.30 – Seminario

Presentazione dei progetti di Dottorato di Ricerca in Psicologia

ore 16.00 – Sessione poster 

Esposizione degli elaborati di testi degli studenti del Corso di Laurea in Psicologia

ore 16.30 – Accoglienza Matricole

Momento di accoglienza in Ateneo delle Matricole

ore 17.00 – Concerto Dedalo Swing Band

 


 

Maria Concetta Morrone

Una breve biografia

Maria Concetta Morrone si è laureata in Fisica nel 1977 a Pisa ed è stata ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia presso l’Università del Western Australia, la Scuola Normale Superiore di Pisa, dell’Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa. E’ diventata professore ordinario di Psicofisiologia presso Università Vita-salute San Raffaele di Milano nel 2000 e dal 2008 è Professore di Fisiologia dell’Università di Pisa. Nel 2014 è stata eletta socio corrispondente della Accademia Nazionale dei Lincei.
La Prof Morrone è una esperta della neurobiologia dei sistemi sensoriali nell’uomo e nei neonati soprattutto attraverso studi di psicofisica, di modellistica computazionale e di Functional Brain imaging applicati anche a patologie cerebrali. L’attività di ricerca degli ultimi anni ha anche riguardato principalmente lo studio dei meccanismi neuronali nell’uomo per l’esplorazione e la rappresentazione dello spazio e del tempo e la plasticità sensoriale del cervello adulto.
Ha coordinato numerosi progetti in ambito di robotica ed in neuroscienze sia a livello nazionale che europeo (dei 4°, 6° e 7° FP dell’UE). Ha vinto un Advanced Grant della European Research Council ed ha partecipato come co-PI ad altri 2 Advanced ERC.
Per le ricerche effettuate le sono stati conferiti premi e numerosi riconoscimenti, tra cui merita ricordare il Premio Nazionale dell’Accademia Dei Lincei per la Fisiologia e Patologia, conferito dal Presidente della Repubblica Italiana nel 2002; la Medaglia di Koffka per le ricerche sullo Sviluppo e sulla Percezione dall’Università di Giessen nel 2011 e il premio “The Ken Nakayama Medal for Excellence in Vision Science” 2019. (http://www.pisavisionlab.org/index.php/people/faculty/morrone).

La sua Lectio Magistralis a SFU Milano

La plasticità cerebrale durante lo sviluppo nel neonato e nell’adulto: i meccanismi di base nell’uomo studiati con le nuove tecnologie e la loro traslazione alla salute

La conoscenza dei meccanismi della plasticità cerebrale è una sfida importante delle neuroscienze moderne per le importanti ricadute nell’ambito delle patologie neurologiche e psichiatriche. In particolare, lo studio della plasticità del sistema visivo ci ha permesso di definire alcuni dei principi e meccanismi di base dei processi plastici. Il sistema visivo nei neonati non è completo alla nascita e molte delle aree corticali sviluppano gradualmente nel primo anno di vita.
Tuttavia, alcune cortecce associative sono già presenti e funzionanti durante le prime settimane post-natali, come hanno rilevato recenti studi di risonanza magnetica funzionale nel neonato.
Questo sviluppo così precoce tnon limita la grande plasticità di queste aree che è massima nei primissimi mesi dopo la nascita. Ne sono la prova sorprendente alcuni bambini, i quali pur avendo subito seri danni alla corteccia visiva durante il periodo peri- o post- natale, hanno un’ottima capacità visiva che è mediata da una grande riorganizzazione funzionale delle aree corticali.
Per lungo tempo si è assunto che la plasticità visiva fosse limitata al periodo dello sviluppo del sistema visivo. Tuttavia, abbiamo dimostrato che questo non è vero e che anche nell’adulto è possibile modificare perfino l’attività dell’area visiva primaria. Nell’adulto la plasticità visiva non segue le classiche leggi di Hebb, ma segue una risposta di tipo omeostatico dove viene amplificata la funzione associata alla minore stimolazione ambientale. Descriverò alcuni dei principi e dei meccanismi della plasticità omeostatica, utilizzando come modello la funzionalità della corteccia visiva primaria misurata con tecniche di avanguardia di risonanza magnetica funzionale ad ultra alto-campo. Illustrerò come questi principi possano essere utilizzati per promuovere una risposta plastica a seguito di un danno cerebrale e in alcune patologie quali l’ambliopia e disfunzioni metaboliche nell’adulto.