TERAPIA A SEDUTA SINGOLA: QUANDO UN INCONTRO PUÒ BASTARE

Il seminario del Dott. Flavio Cannistrà alla Sigmund Freud University di Milano

Il 19 settembre 2025, la Sigmund Freud University di Milano ha ospitato, su iniziativa dell’Associazione Alumni SFU, un seminario dedicato alla Terapia a Seduta Singola (TSS), condotto dal Dott. Flavio Cannistrà.
Psicologo e psicoterapeuta, il Dott. Cannistrà è co-direttore dell’Istituto ICNOS (Scuola di Specializzazione in Psicoterapie Brevi sistemico-strategiche) e co-fondatore dell’Italian Center for Single Session Therapy, il primo centro in Italia dedicato alla ricerca, alla formazione e alla pratica clinica sulla TSS.

 

Dalla scoperta casuale a un nuovo modo di intendere la seduta

Durante il seminario, il Dott. Cannistrà ci spiega che tutto è iniziato da un’osservazione semplice ma sorprendente, ovvero che in moltissimi casi le persone che iniziano un percorso psicologico si fermano dopo una sola seduta.

Questo accade, generalmente, non per mancanza di fiducia, ma perché quell’unico incontro è stato, per loro, sufficiente a generare una nuova comprensione della situazione che stanno vivendo o una prima esperienza di cambiamento.
In molti casi, infatti, un singolo colloquio mirato può riattivare risorse, favorire nuove consapevolezze e innescare processi di autoregolazione che la persona, poi, mette in pratica autonomamente nella propria quotidianità.

Questa constatazione, già documentata negli studi di Talmon e collaboratori,, ha portato ad una domanda che cambia il modo di guardare alla psicoterapia: è possibile progettare ogni seduta, ogni incontro, come se fosse completo in sé?

Da quella domanda sono nate le prime ricerche sistematiche, , che hanno mostrato risultati sorprendenti:

  • Il 58,6% dei partecipanti scelse di concludere dopo una sola seduta, pur potendo continuare;
  • L’88% riportò miglioramenti significativi sul problema iniziale;
  • E al follow-up, i risultati erano comparabili a quelli dei percorsi più lunghi (Talmon et al., 1990).

Da allora, diversi studi internazionali (anche su campioni di oltre 100.000 persone in Australia) hanno confermato che per molte persone una singola seduta può bastare.

 

Che cos’è la Terapia a Seduta Singola

La TSS non è “una terapia che dura una seduta”, ma un approccio (one session at a time) in cui ogni incontro viene progettato come potenzialmente sufficiente di per sé, senza escludere la possibilità di ulteriori sedute se necessarie.
L’obiettivo è che la persona possa uscire da quella seduta con qualcosa di utile e concreto, come una nuova prospettiva, un piano d’azione o un piccolo cambiamento già iniziato. In altre parole, ogni seduta è pensata per avere un impatto reale, immediato e significativo.

 

Cosa prevede una seduta di TSS

Il Dott. Cannistrà procede nel suo intervento e spiega che esistono alcuni passaggi chiave per una seduta di TSS efficace. Gli elementi principali sono:

  • Chiarezza sul problema e sull’obiettivo della persona, tradotti in termini osservabili e concreti;
  • Feedback continui, per verificare e riformulare, se necessario, il senso del lavoro mentre si procede;
  • Individuazione delle risorse, valorizzando ciò che la persona possiede già;
  • Interruzione delle tentate soluzioni inefficaci, che spesso mantengono il problema;
  • Compiti e strategie pratiche, da mettere subito in atto nella vita quotidiana.

L’idea di fondo è che la terapia possa essere utile anche se breve. Non si tratta di una scorciatoia, ma un allenamento alla precisione clinica per concentrare il valore terapeutico in un unico incontro (Talmon, 2012).

 

Efficacia, limiti e possibilità

Non tutte le condizioni riportate dai pazienti richiedono un lungo percorso, e non tutte i si risolvono in una sola seduta. Quello che l’approccio TSS vuole trasmettere è che ogni incontro terapeutico può essere significativo di per sé, se condotto con intenzionalità, chiarezza e rispetto per il tempo e le risorse della persona.

 

Il seminario ha offerto ai partecipanti una prospettiva innovativa sulla psicoterapia contemporanea.

In un contesto accademico come quello della Sigmund Freud University di Milano, dove la ricerca, la pratica clinica e la formazione scientifica si intrecciano, la Terapia a Seduta Singola rappresenta un esempio di come la psicologia possa evolversi, restando fedele al suo scopo più autentico, quello di essere utile alla persona che abbiamo davanti.

References

  • Talmon, M., Hoyt, M. F., & Rosenbaum, R. (1990). Single-Session Therapy: Maximizing the effect of the first (and often only) therapeutic encounter. Jossey-Bass.
  • Talmon, M. (2012). When Less is More: Lessons from 25 Years of Attempting to Maximise the Effect of Each (and Often Only) Therapeutic Encounter. Australian & New Zealand Journal of Family Therapy, 33(1), 6‑14.