Triennale

CFU 4

UNITÀ 60

Tecniche di mediazione

Esercitazioni pratiche (EX)

Obiettivi

Il corso si pone l’obiettivo di presentare in maniera approfondita diversi modelli teorico-operativi di mediazione dei conflitti, privilegiando l’orientamento (ispirato al modello umanistico) che presenta la necessaria flessibilità per poter essere dispiegato efficacemente nei più significativi ambiti applicativi: familiare, penale, lavorativo, sanitario e scolastico.

 Verranno, pertanto, analizzati in modo approfondito gli aspetti cognitivi, comportamentali ed emotivi maggiormente ricorrenti nell’avvio e nello sviluppo delle relazioni conflittuali, ponendo particolare attenzione alla relazione tra gli attori del rapporto conflittuale e a quella tra questi e i terzi, inclusi coloro che si propongono come gestori del conflitto. Ci si soffermerà, quindi, sulle dinamiche d’innesco e su quelle dell’escalation della relazione o interazione conflittuale, nonché sui rapporti tra conflitto e violenza, ricorrendo a spunti proposti da studi afferenti a discipline diverse (psicologia, sociologia, criminologia, vittimologia, ecc.).

Sulla base delle analisi del conflitto si procederà ad un inquadramento critico dei principali modelli di Conflict Management e, all’interno di questi, di quelli specificamente definiti come approcci di mediazione, per esplorare successivamente le peculiarità del conflitto e della sua gestione in ambito familiare, penale, sanitario, lavorativo, sociale e scolastico, ponendo in rilievo le differenze tra i modi tradizionali di gestione delle controversie (in primo luogo, quello giudiziario) e quello mediativo, nonché, all’interno di questi, tra i modelli caratterizzati da un approccio problem solving, maggiormente incentrati sull’oggetto e sul merito del conflitto, e quelli, cosiddetti umanistici e/o trasformativi, che focalizzano l’attenzione sul rapporto tra le parti e tra queste e il mediatore.

Contenuti

  • Aspetti cognitivi, comportamentali ed emotivi del conflitto:
    • Le principali dinamiche relazionali e sociali di innesco del conflitto
    • Il bisogno di riconoscimento e la sua negazione.
    • L’orfanilità del conflitto.
    • L’escalation del conflitto: irrigidimento delle posizioni, rappresentazioni mentali negative, tendenze interpretative rigide, percezione selettiva delle informazioni e bias cognitivi, spersonalizzazione e de-umanizzazione, “sequestro emozionale”, compromissione selettiva della cosiddetta “intelligenza emotiva”, la comunicazione verbale e non verbale tra le parti e la loro sfiducia nella comunicazione, “meccanismi mentali di “autogiustistificazione” ovvero di “disimpegno morale”
    • La tendenza espansiva del conflitto e le complesse relazioni tra le parti e i terzi, incluso il mediatore formale o informale.
    • Il conflitto e la violenza
  • La mediazione in generale
    • Principali differenze tra mediazione e giudizio
    • La mediazione e le ADR (Alternative Dispute Resolution)
    • I principali modelli di mediazione: caratteristiche, origini e diffusione
    • I modelli collaborativi-negoziali (tesi a promuovere la risoluzione del conflitto, sancita dalla conclusione di un accordo formale o informale, attraverso il ricorso a tecniche di negoziazione e di problem solving) e i modelli centrati sull’ascolto e sul riconoscimento delle persone in conflitto: le premesse concettuali alla base delle diverse impostazioni di mediazione; significati e implicazioni della neutralità e della natura avalutativa della mediazione nei diversi paradigmi di mediazione; l’ascolto nelle diverse impostazioni di mediazione; le condizioni di fattibilità della mediazione; il modello Ascolto e Mediazione
  • La mediazione familiare e la mediazione sociale
  • La mediazione penale come strumento di Giustizia Riparativa
  • La mediazione sanitaria
  • La mediazione in ambito organizzativo-lavorativo

Esame

Il conseguimento degli obiettivi del corso sarà valutato con un esame finale scritto ed una esercitazione pratica.

Bibliografia

Castelli S., La mediazione, Milano, Raffaello Cortina, 1996

Morineau J., Lo spirito della mediazione, Milano, Franco Angeli, 2000

De Palma A., Quattrocolo A. (2009) La mediazione tra medico e paziente: un intervento imparziale sul fenomeno crescente del contenzioso per responsabilità professionale medica, Athena Medica s.r.l., Modena.

D’Alessandro M., Quattrocolo A. (2015) L’ascolto e la mediazione (umanistico-trasformativa) nei conflitti familiari, in La Giustizia Sotenibile vol. VIII (pag. 273-286), Aracne, Roma

Gaddi D., Marozzi F., Quattrocolo A. (2003) Voci di danno inascoltate: mediazione dei conflitti e responsabilità professionale medica, Rivista Italiana di Medicina Legale, XXV, anno 2, fasc.5, 2003. pp.839-856

Quattrocolo A., D’Alessandro M. (2021), Ascolto e Mediazione. Un approccio pragmatico alla gestione dei conflitti, Franco Angeli srl, Milano.

Quattrocolo A. (2005) La mediazione trasformativa, in Quaderni di mediazione, Puntodifuga Editore, anno I, n.1.