Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2026 – 2027
La Sigmund Freud University di Milano inaugura l’anno accademico 2026/2027
Giovedì 8 ottobre 2026, l’Aula Magna della Sigmund Freud University di Milano ha ospitato la Cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027, un appuntamento che ha riunito studenti, docenti, ricercatori, staff e ospiti per celebrare l’inizio di un nuovo percorso accademico.
La giornata si è aperta con il discorso inaugurale della Prof.ssa Simona Scaini, Direttrice del Dipartimento di Psicologia della SFU Milano, ed è proseguita con la Lectio Magistralis del Prof. Christopher Hopwood, docente di Psicologia della Personalità presso l’Università di Zurigo.
Nel pomeriggio, spazio alla ricerca con la presentazione dei progetti di Dottorato in Psicologia e la sessione poster dedicata agli elaborati di tesi degli studenti.
Formare psicologi tra rigore scientifico e responsabilità
Ad aprire la cerimonia è stata la Prof.ssa Simona Scaini, alla sua prima inaugurazione dell’anno accademico in qualità di Direttrice del Dipartimento di Psicologia. Nel suo intervento, ha sottolineato il significato della formazione universitaria come responsabilità condivisa tra l’istituzione e gli studenti, ricordando il valore della comunità accademica e il contributo di chi ha accompagnato la crescita della sede milanese.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Prof.ssa Sandra Sassaroli, che ha guidato il Dipartimento fin dalla sua fondazione, e un benvenuto al Dott. Massimo Manelli, nuovo Direttore di sede, sottolineando l’importanza della collaborazione tra direzione, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.
Al centro del discorso, una riflessione sul ruolo della Psicologia e sulle responsabilità di chi sceglie di studiare e comprendere la mente umana.
Riprendendo una celebre riflessione di Sigmund Freud sulle professioni dell’educare e del curare, la Prof.ssa Scaini ha evidenziato come la formazione di uno psicologo non possa limitarsi all’acquisizione di conoscenze teoriche e competenze tecniche, ma debba comprendere anche capacità di giudizio, consapevolezza etica e responsabilità verso le persone.
Le nuove frontiere della diagnosi dei disturbi di personalità
Il momento centrale della mattinata è stato la Lectio Magistralis del Prof. Christopher Hopwood, Professore di Psicologia della Personalità presso l’Università di Zurigo, introdotto dal Prof. Gabriele Caselli della Sigmund Freud University di Milano.
La partecipazione del Prof. Hopwood è stata resa possibile anche grazie al contributo del Dott. Alessandro Ocera, che ha favorito il coinvolgimento dell’ospite internazionale in questa importante occasione di confronto scientifico.
Il Prof. Hopwood, la cui attività scientifica si concentra sullo studio della personalità, dei processi interpersonali, della psicopatologia e della psicoterapia, ha tenuto un intervento dal titolo “Personality Disorder Diagnosis”, dedicato all’evoluzione dei sistemi di classificazione dei disturbi di personalità.
La diagnosi dei disturbi di personalità ha attraversato negli ultimi decenni una trasformazione significativa, passando da modelli categoriali, basati sulla presenza o assenza di specifiche diagnosi, ad approcci dimensionali, che permettono di descrivere in modo più articolato il funzionamento psicologico della persona.
Nel corso della Lectio Magistralis sono stati approfonditi i più recenti sviluppi della ricerca in questo ambito, con particolare riferimento al Modello Alternativo del DSM-5 per i Disturbi di Personalità (AMPD) e al modello diagnostico dell’ICD-11, che attribuiscono maggiore importanza alla gravità delle difficoltà nel funzionamento della personalità e ai tratti disadattivi.
È stato inoltre affrontato il contributo del modello HiTOP (Hierarchical Taxonomy of Psychopathology), che propone una rappresentazione dimensionale e gerarchica della psicopatologia, collocando le difficoltà di personalità all’interno di uno spettro più ampio di manifestazioni psicologiche.
Questi sviluppi aprono nuove prospettive per la valutazione clinica e la formulazione del caso, consentendo di descrivere con maggiore precisione le caratteristiche individuali e di orientare gli interventi terapeutici in modo più personalizzato.
I progetti di dottorato e la sessione poster
La cerimonia è proseguita con il seminario dedicato ai progetti di Dottorato di Ricerca in Psicologia.
Il Dott. Alberto Misitano ha presentato un progetto dedicato allo studio dei processi di cambiamento psicologico e del benessere mentale, attraverso un approccio che valorizza le differenze individuali. La ricerca mira a comprendere come pensieri, emozioni e comportamenti interagiscano nel tempo e come questi processi possano variare da persona a persona, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di interventi psicologici sempre più personalizzati.
Il Dott. Davide Giacconi ha illustrato un progetto dedicato al benessere psicologico e alla qualità della vita degli atleti negli sport di squadra. La ricerca si propone di valutare l’efficacia di un intervento psicologico di gruppo basato sulla Rational Emotive Behavior Therapy (REBT), approfondendo il ruolo delle convinzioni personali e delle strategie di gestione dello stress nel favorire il benessere degli sportivi.
A seguire, la sessione poster ha dato visibilità agli elaborati di tesi degli ex studenti laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Psicologia, offrendo un’occasione di condivisione dei risultati e di confronto con la comunità accademica.