Giornate FAI di Primavera: l’occasione per scoprire la bellezza nascosta

Come ad ogni primavera, anche quest’anno il FAI – Fondo Ambiente Italiano festeggia le Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo: un’occasione speciale per visitare monumenti e luoghi d’arte normalmente non accessibili che, grazie all’opera dei volontari FAI, apriranno eccezionalmente le loro porte al pubblico svelando i propri tesori nascosti. L’iniziativa coinvolge tutta Italia, dalle città turistiche più famose ai borghi più raccolti e suggestivi. Sul sito del FAI si trova la lista di tutti luoghi che aderiscono. Naturalmente partecipa anche Milano: sia sabato che domenica si potranno visitare liberamente palazzi e dimore private, gallerie d’arte, chiese, antiche caserme, archivi e tanti altri luoghi nascosti dal grande fascino. L’iniziativa si ripete a ottobre con le Giornate FAI d’Autunno. Il programma delle aperture è sul sito FAI.

 

Stagione di cambiamento

La primavera è di per sé la stagione della rinascita e del rinnovamento e questo è vero anche sul piano psicologico. I cambiamenti nella natura generano altrettanti mutamenti nella nostra psiche, che percepisce un generale aumento di energia. Anche per chi vive in città, le giornate si allungano e la luce diventa più intensa, piante e fiori cominciano a sbocciare e per molti animali comincia il periodo degli amori. A livello psicologico, la sensazione generale che si avverte è una maggiore attivazione e voglia di fare, aumenta la carica di ottimismo e la ricerca di novità. A livello endocrino e neurologico avviene un maggior rilascio di dopamina e serotonina. Ma, allo stesso tempo, questi sommovimenti rapidi e generalizzati degli equilibri ambientali e interiori possono produrre una reazione avversa, producendo una sensazione di confusione che può intensificare i sintomi ansiosi o depressivi, soprattutto in soggetti che già soffrono di questi disturbi. Non a caso il poeta T.S. Eliot scrisse che “Aprile è il mese più crudele” e nel mondo anglosassone si parla di “Spring fever”. Dal punto di vista demografico oggi sappiamo che uno dei picchi dei ricoveri psichiatrici e, purtroppo, anche dei suicidi è proprio nei mesi primaverili.

 

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