Cosa aspettarsi dal Master of Science in Psicologia dell’Età Evolutiva alla Sigmund Freud University di Milano
Scegliere il Corso di Master of Science in Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva significa scegliere uno sguardo, non solo su bambini e adolescenti, ma sullo sviluppo umano nel suo divenire, sulle traiettorie che costruiscono la persona nel tempo, sui fattori di rischio e di protezione che modellano la salute psicologica lungo l’intero arco di vita.
Alla Sigmund Freud University di Milano, questo sguardo viene coltivato con un equilibrio costante tra solidità teorica, profondità clinica e rigore scientifico.
Uno sguardo sullo sviluppo che attraversa l’intero arco di vita
Spesso si pensa che la Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva sia un percorso “per chi vuole lavorare con i bambini”. In realtà è molto di più. Studiare l’età evolutiva significa comprendere le radici dei processi psicologici, osservare dove nascono i pattern relazionali, le modalità di regolazione emotiva, le vulnerabilità psicopatologiche e le risorse. Significa acquisire strumenti per leggere anche l’età adulta con maggiore profondità, perché ogni adulto è stato, prima, un bambino e un adolescente inserito in un sistema familiare, scolastico e sociale.
Per questo motivo, la formazione in Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva è estremamente trasversale: prepara a lavorare nei servizi per l’infanzia, certo, ma anche nei contesti familiari, nei servizi territoriali, nella prevenzione, nella consultazione genitoriale, nella clinica dell’adulto con una solida competenza sulle dinamiche di sviluppo.
Un percorso formativo strutturato tra teoria, ricerca e clinica
Alla Sigmund Freud University, questa prospettiva prende forma in un percorso strutturato che integra:
- insegnamenti teorici avanzati sullo sviluppo tipico e atipico,
- psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza,
- strumenti di assessment,
- metodologia della ricerca
- e modelli di intervento psicoterapeutico e di supporto psicologico.
L’organizzazione dell’università, caratterizzata da classi contenute e da un rapporto diretto con i docenti, favorisce un apprendimento dialogico, critico e partecipato. Non si è spettatori, ma parte attiva del processo formativo.
Ricerca scientifica come esperienza formativa concreta
Un esempio concreto di come teoria e ricerca si intreccino in modo autentico è stato il lavoro svolto nel corso di Psicologia della Disabilità tenuto dal Prof. Leoni. In quell’ambito abbiamo avuto la possibilità di sviluppare una revisione sistematica della letteratura secondo le linee guida PRISMA (Page et al., 2021) su un tema clinicamente e scientificamente rilevante nell’ambito della psicologia della disabilità. Non un’esercitazione simulata, ma un vero progetto di ricerca, costruito seguendo criteri metodologici rigorosi e orientato alla pubblicazione scientifica.
Nel caso mio e delle mie colleghe, questo percorso ha portato alla pubblicazione dell’articolo dal titolo “Efficacy of Nonpharmacological Treatment in Children and Adolescent with Tic Disorder: A Systematic Review” (Amico et al., 2024). Lavorare a una revisione sistematica ha significato imparare a formulare una domanda di ricerca chiara, selezionare e valutare criticamente gli studi, confrontarsi con la complessità dei dati e con il processo di peer-review internazionale. È stata un’esperienza che ha reso evidente come la Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva non possa prescindere da un approccio evidence-based e come la formazione universitaria possa realmente aprire le porte alla produzione scientifica.
Il tirocinio come spazio di costruzione dell’identità professionale
La dimensione pratica, tuttavia, non si esaurisce nella ricerca. Nel secondo anno, il tutoraggio del praticantato affianca il tirocinio obbligatorio offrendo uno spazio di riflessione fondamentale.
Non è solo un luogo in cui raccontare “cosa si è fatto” in tirocinio, ma un contesto in cui interrogarsi su chi si sta diventando come professionisti. Il confronto con i colleghi permette di ampliare lo sguardo sui diversi contesti clinici – neuropsichiatria infantile, scuole, centri clinici, servizi territoriali – e di ragionare insieme su difficoltà, dubbi, risorse personali e competenze emergenti.
In questo senso, il percorso magistrale sostiene la costruzione del sapere e del saper fare, ma soprattutto del saper essere psicologo.
Integrare modelli teorici e ragionamento clinico
Allo stesso modo, il corso di Metodi di intervento psicoterapici in età evolutiva tenuto dalla Prof.ssa Forresi rappresenta un ponte diretto tra teoria e pratica clinica. Attraverso l’analisi di diversi orientamenti psicoterapeutici, la visione di video clinici, le simulate e l’approfondimento di protocolli evidence-based, si impara a comprendere il ragionamento clinico che sostiene ogni intervento.
La possibilità di scegliere un protocollo di intervento e presentarlo alla classe favorisce un apprendimento attivo e critico, allenando alla capacità di integrare conoscenze teoriche, dati di ricerca e bisogni specifici del paziente. Anche qui emerge chiaramente come la formazione in età evolutiva non sia settoriale, ma fondativa: comprendere lo sviluppo significa comprendere la persona nella sua globalità.
Un percorso che unisce sapere, pratica e consapevolezza professionale
Frequentare il Corso di Master of Science in Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva alla Sigmund Freud University di Milano significa quindi intraprendere un percorso che forma professionisti consapevoli, capaci di integrare ricerca, clinica e riflessione personale. Non è un corso “per chi vuole lavorare solo con i bambini”, ma per chi desidera comprendere a fondo i processi che strutturano la vita psichica e intervenire in modo competente e responsabile nei diversi contesti della salute psicologica.
Se questo percorso ti incuriosisce e/o se senti che questo potrebbe essere il tuo percorso, o se hai già scelto di investire il tuo futuro nella psicologia, ti invitiamo a esplorare sul sito della Sigmund Freud University di Milano gli approfondimenti dedicati al Corso di Master of Science in Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva (corrispondente al Corso di Laurea magistrale in Psicologia classe LM-51 PRE-legge n.163/2021, dell’ordinamento italiano)e alle sue prospettive professionali.
E se desideri capire davvero se questo è il luogo giusto per te, il modo migliore è viverlo in prima persona. Concediti l’opportunità di fare un passo in più: partecipa all’Open Day oppure prenota il colloquio di ammissione. Conoscere da vicino docenti, studenti e l’ambiente universitario ti aiuterà a trasformare una scelta accademica in una decisione consapevole per il tuo futuro professionale.
A cura di Cecilia Amico, Psicologa, Specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale, PhD presso la Sigmund Freud University.
Bibliografia
- Amico, C., Crepaldi, C., Rinaldi, M., Buffone, E., Scaini, S., Forresi, B., & Leoni, M. (2024). Efficacy of Nonpharmacological Treatment in Children and Adolescent with Tic Disorder: A Systematic Review. Applied Sciences, 14(20), 9466. https://doi.org/10.3390/app14209466
- Page, M. J., McKenzie, J. E., Bossuyt, P. M., Boutron, I., Hoffmann, T. C., Mulrow, C. D., Shamseer, L., Tetzlaff, J. M., Akl, E. A., Brennan, S. E., Chou, R., Glanville, J., Grimshaw, J. M., Hróbjartsson, A., Lalu, M. M., Li, T., Loder, E. W., Mayo-Wilson, E., McDonald, S., … Moher, D. (2021). The PRISMA 2020 statement: An updated guideline for reporting systematic reviews. BMJ, n71. https://doi.org/10.1136/bmj.n71