Famiglia, imparare a vedersi come adulti

Il distacco dalla famiglia d’origine

Cosa succede quando si cresce e si passa dall’essere adolescenti al diventare giovani adulti?
Come si modifica la distanza dai genitori e dalla famiglia d’origine?

Rispetto al passato, la transizione verso l’indipendenza economica ed emotiva dalla propria famiglia d’origine avviene in tempi più dilazionati. In questo processo entra in gioco la storia familiare e la modalità in cui è stato gestito il distacco dalla famiglia d’origine nelle generazioni precedenti. Sempre più spesso però i giovani si trovano a lasciare la famiglia, non più necessariamente per il consolidarsi di un legame di coppia, ma anche per studiare in altre città, per esigenze lavorative o per il desiderio di indipendenza stesso. In queste dinamiche entrano in gioco svariati fattori, che approfondiremo di seguito.

I confini familiari

Per capire meglio cosa implica il distacco dalla famiglia d’origine, risulta fondamentale il riferimento a Minuchin, psicoterapeuta familiare, che ha introdotto il concetto di confini come l’insieme di regole che consentono e definiscono il passaggio delle informazioni tra i vari membri della famiglia, differenziando tra confini rigidi e confini diffusi. I confini rigidi sono tipici delle famiglie ‘disimpegnate’, in cui si ha la sensazione di non essere visti, ascoltati e di non appartenere realmente ad una famiglia; i confini diffusi caratterizzano invece quelle famiglie in cui vi è mancanza di confine, tutti sanno tutto di tutti, non vengono celati determinati contenuti e i problemi di un membro della famiglia diventano problemi di tutti (Bascià, 2022).

La famiglia d’origine e l’overparenting

Spesso sono i figli stessi a faticare ad assumersi il diritto di essere adulti e il diritto all’indipendenza; non è insolito infatti riscontrare la ricerca del consenso genitoriale anche per decisioni che non li riguardano direttamente.

Nella fase di svincolo, cioè di distacco, dalla famiglia d’origine, che richiede una crescita dell’autonomia e della fiducia in se stessi, genitori eccessivamente coinvolti possono interferire con il processo. Spesso i genitori fanno il meglio che possono, sono mossi da buone intenzioni, dall’istinto a proteggere e supportare i figli, ma la percezione del proprio figlio come bisognoso di supporto e vulnerabile, aumenterà il loro coinvolgimento, ostacolando nei figli lo sviluppo la percezione delle proprie capacita di far fronte autonomamente agli eventi di vita e alle possibili difficoltà, incrementando lo stress percepito. Mentre l’eccessivo coinvolgimento dei genitori  comporta  bassa fiducia nelle proprie capacità e nella percezione di essere in grado di farcela, la promozione di indipendenza da parte dei genitori e l’instaurare un rapporto basato sulla reciprocità, possono essere d’aiuto nella costruzione della propria indipendenza da parte del ragazzo e nel suo adattamento universitario (Magliocca, 2021).

Il rischio sta nel fatto che genitori ipercoinvolti e iperpresenti trasmettono il messaggio che il loro controllo ed intervento sono necessari, e questo può suscitare nel giovane adulto la percezione di non essere in grado di cavarsela da solo, con associati sentimenti di depressione e ansia, mentalità più fissa e remissiva, diminuzione dell’autoefficacia e conseguente minore adattamento e rendimento all’università (Magliocca, 2021).

La famiglia d’origine nel percorso universitario

Nel momento in cui il giovane adulto si allontana dalla famiglia d’origine per necessità di studio, sorge spontanea la necessità di far fronte a nuove spese e, alla retta universitaria, si aggiunge il costo di vita (es. abitazione). Non sempre i giovani universitari hanno modo di affiancare allo studio un lavoro che permetta loro di raggiungere una certa autonomia, per cui sorge il vincolo economico nei confronti della famiglia d’origine. Queste necessità pesano in modo differente sulle famiglie in base allo status socio economico, ma, indipendentemente da questo, è comune negli studenti lo strutturarsi di un obbligo morale, un senso del dovere legato alla performance accademica, a cui si associano il senso di colpa e il timore di deludere i genitori nel momento in cui non si riescano a raggiungere i risultati perfezionistici desiderati. Figure genitoriali presenti ma non controllanti possono consentire ai ragazzi di mettersi alla prova, vivere un ambiente nuovo e stimolante come quello universitario e godere della loro indipendenza, assumendosi rischi e responsabilità che ne derivano, con la possibilità di imparare dagli errori e correggere il tiro in modo autonomo.

La fatica di vedersi adulti e le conseguenze sulla coppia

Molti giovani fanno fatica a svincolarsi dalle famiglie d’origine perché ad un certo livello avvertono la sensazione di non poterlo fare, di non poter lasciare del tutto il nido (Bascià, 2022). Il distacco dalla famiglia d’origine può avvenire in senso concreto quando il giovane adulto esce di casa, ma ciò non implica che sia avvenuto anche a livello emotivo, con ripercussioni sulla relazione di coppia, che può andare ad alterare gli equilibri familiari precedentemente costituiti. Spesso le famiglie d’origine si inseriscono nelle decisioni della coppia, talvolta su richiesta dei figli stessi, e, anche se di nuovo il loro intento sarà quello di supportare e proteggere, sorge il rischio per i membri della nuova coppia di non riuscire a riconoscersi pienamente come individui adulti e come nuovo nucleo, dinamica che a lungo andare può minare la progettualità della coppia.

Conclusioni

Questo contributo affronta la complessa dinamica dello svincolo dalla famiglia d’origine, offrendo alcuni spunti sui quali interrogarsi e riflettere. La psicoterapia cognitivo-comportamentale può aiutare a fare chiarezza, a sostenere i ragazzi nel raggiungimento dell’autonomia e nella ricerca di nuovi equilibri e di una collocazione funzionale e arricchente per la famiglia d’origine nella vita autonoma del giovane adulto.


A cura della dott.ssa Maria Gazzotti, psicoterapeuta dei Servizi Clinici Universitari SFU Milano

scu@milano-sfu.it – 0236741324


Bibliografia

Bascià, A. Coppia e confini: la domanda non è perché, ma per chi ti auto-saboti? State of Mind.

Magliocca, S. (2021). Stile genitoriale elicottero e adattamento universitario nei figli. State of Mind.