La terapia sessuologica e le principali problematiche sessuali

Che cos’è la sessuologia clinica?

Negli ultimi anni la disciplina della sessuologia clinica sta acquistando una sempre maggior rilevanza nel panorama clinico italiano.

Nel nostro paese, la terapia sessuale è stata introdotta intorno agli anni ’70 e inizialmente era una disciplina portata avanti soprattutto da medici e psicoterapeuti di formazione psicoanalitica. Con la nascita e lo sviluppo della terapia cognitivo-comportamentale, tuttavia, le tecniche utilizzate in ambito sessuologico hanno acquisito un sempre crescente rigore scientifico grazie agli studi sperimentali e agli esperti che si sono specializzati in questa disciplina (Dettore et al., 2018).

La sessuologia clinica è quella disciplina che si occupa di tutte le tematiche relative alla sessualità individuale e di coppia, con il fine di risolvere problematiche che creano disagio significativo negli individui o dinamiche di coppia disfunzionali.

Quali sono le principali problematiche sessuali?

Nel DSM-5 (APA,2013) troviamo tre diverse categorizzazioni delle problematiche sessuali: le disfunzioni sessuali maschili e femminili, la disforia di genere (o incongruenza di genere) e i disturbi parafiliaci.

Le disfunzioni sessualisono un gruppo eterogeneo di disturbi tipicamente caratterizzati da un’anomalia, clinicamente significativa, nella capacità di una persona di avere reazioni sessuali o di provare piacere sessuale” (APA; 2013).

Le disfunzioni sessuali femminili sono:

  • il disturbo dell’orgasmo femminile, che consiste in un marcato ritardo, infrequenza o assenza di orgasmo e/o intensità delle sensazioni orgasmiche marcatamente ridotte
  • il disturbo dell’interesse sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile, che causa un ridotto (o inesistente) interesse per le attività sessuali, pensieri o fantasie sessuali, iniziativa nel rapporto sessuale, eccitazione durante l’attività sessuale, desiderio/eccitazione in risposta a stimoli erotici e sensazioni genitali durante il rapporto
  • il disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione, che consiste in una persistente difficoltà nella penetrazione vaginale o marcato dolore vulvo-vaginale o pelvico durante i tentativi di penetrazione

Le disfunzioni sessuali maschili sono:

  • il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo maschile, caratterizzato da una totale o parziale assenza di desiderio e di fantasie sessuali che causa un disagio clinicamente significativo
  • il disturbo erettile, che consiste in una marcata difficoltà nell’ottenere l’erezione durante i rapporti sessuali, nel mantenere l’erezione durante il rapporto e/o di ottenere la rigidità dell’erezione
  • l’eiaculazione precoce, che consiste in una occasionale o persistente eiaculazione in seguito a stimolazione sessuale anche minima, prima, durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quando il soggetto desideri (generalmente tra i 60 secondi e i 2 minuti)
  • l’eiaculazione ritardata che consiste in un marcato ritardo, marcata infrequenza o nell’assenza dell’eiaculazione durante gli episodi sessuali

Per fare diagnosi, il disturbo deve essere presente per almeno sei mesi e la maggior parte dei sintomi deve presentarsi almeno nel 75% degli episodi sessuali (APA,2013).

I disturbi parafilici, differenti dalla parafilia in generale (qualsiasi intenso e persistente interesse sessuale che coinvolge oggetti, attività o situazioni atipici), sono diagnosticabili nel momento in cui la parafilia causa disagio clinicamente significativo nell’individuo o il comportamento parafilico rischia di arrecare un danno a se stessi o terzi (APA, 2013). I disturbi parafilici attualmente presenti sul DSM-5 sono il voyeurismo, la pedofilia, il frotteurismo, il sadismo sessuale, il masochismo sessuale, il feticismo, il disturbo da travestimento e l’esibizionismo.

L’incongruenza di genere, o, come definita nel DSM-5, disforia di genere, è caratterizzata da disagio clinicamente significativo in relazione all’incongruenza tra il genere esperito e il genere assegnato alla nascita che causa, tra gli altri sintomi, un forte desiderio di appartenere al genere opposto e una forte avversione verso la propria anatomia sessuale (APA, 2013).

La sofferenza sessuale, naturalmente, non si limita ai disturbi che abbiamo riportato in questa sede; sono infatti diverse le aree della sessualità che possono generare ansia e stress negli individui singoli e nelle coppie.

Quando è il caso di rivolgersi a uno specialista in sessuologia clinica?

Ci si può rivolgere a un sessuologo clinico quando una qualunque area della propria sfera sessuale causa disagio a livello individuale o di coppia, quando ci si sente insicuri su qualche aspetto della vita sessuale o quando semplicemente si sente la necessità di interfacciarsi con un esperto sulla tematica della sessualità.

Cosa ha studiato lo specialista in sessuologia?

La formazione per diventare sessuologo clinico può prevedere diversi percorsi. Il primo passo per diventare sessuologo prevede una laurea in Medicina e Chirurgia oppure una laurea Magistrale in Psicologia. Sono quindi necessari nel primo caso sei anni di studi universitari e, nel secondo caso, tre anni di studi per la laurea triennale e altri due per la magistrale.

Una volta ottenuta la laurea, l’aspirante sessuologo potrà frequentare diversi master di specializzazione offerti da alcuni enti italiani (S.I.S.E.S., A.I.S.P.A, Giunti) oppure frequentare scuole di formazione della durata di due/quattro anni, come l’Istituto di Sessuologia Clinica.

Di cosa si occuperà il nuovo progetto di Servizi Clinici Universitari?

Servizi Clinici Universitari metterà a disposizione uno spazio dedicato a tutte le studentesse e le donne con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni che sentono la necessità di ricevere una consulenza sessuologica.


A cura della dott.ssa Carlotta Olivari, psicologa, psicoterapeuta in formazione, PhD fellow

Servizi Clinici Universitari: scu@milano-sfu.it – 0236741324


Bibliografia

American Psychiatric Association, D. S., & American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5 (Vol. 5). Washington, DC: American psychiatric association.

Dèttore, D., Davide, D., Paolo, A., Daniel, G., & Ristori, J. (2018). Trattato di psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale. Giunti.